giovedì 19 ottobre 2017

I peggiori 3

I TRE PEGGIORI FILM
Ormai è un gioco. Gli amici mi hanno chiesto quali erano i peggiori film noir. Mi limito a tre, non posso mettere alla gogna troppa gente, ma vi assicuro che con un po' di pazienza a trenta ci arriverei!
 

 
Questi, secondo me, sono proprio da evitare.
 
 
Giallo: Caramelle da uno sconosciuto - Franco Ferrini - 1987
 
 
 
Noir: La confessione della signora Doyle - Fritz Lang  - 1952
 
 
 
Thriller:  Topaz - Alfred Hitchcock - 1962
 
Nota. Il primo è semplicemente inguardabile. Gli altri due sono valutati anche rispetto alle due illustri firme che portano.
 
 

mercoledì 18 ottobre 2017

Dalla Puglia con onore..


Montedoro ha una sostituta!

 Ormai è ufficiale: Don Matteo se la vedrà con una "capitana"! Tutti confermati salvo Montedoro. Il capitano tommasi non gareggerà più con Don Matteo. Ce ne dispiace parecchio e siamo anche preoccupati per la sostituzione. Maria Chiara Giannetta, che sembra giovanina (per esser capitano)  sarà all'altezza di fare da spalla a Nino Frassica? Non risulterà sciapa?
Ormai il mondo dello spettacolo, dal calcio alla Tv è in mano agli agenti.
Questo Don Matteo 11 prossimo venturo non so se reggerà, di sicuro c'è solo che l'agente  si è fatto una bella parcella. Speriamo bene!


 

10 film noir



La mia lista top ten del noir


Dopo aver letto la lista dei 30 romanzi, qualcuno (con insistenza) voleva quella dei 30 film noir! Eh no carino! Trenta sono troppi. Facciamo 10. Una lista estemporanea, senza nessuna pretesa di far critica, ma fondata solo sul gusto personale e sull'emotività. So che molti non saranno d'accordo, ma sui gusti, si sa... non si può discutere serenamente, semmai ci si accapiglia e ci si spintoneggia per poi passare a male parole!


1. La fiamma del peccato - Billy Wilder - 1944

2. La fuga - Delmer Daves - 1947

3. Laura - Otto Preminger - 1944

4. Il tempo si è fermato - John Farrow - 1948

5. Gilda - Charles Vidor - 1946

6. L'ombra del passato - Edward Dmytryk - 1945

7. Il mistero del falco - John Huston - 1941


8. Il grande caldo - Fritz Lang - 1953

9. Velluto blu - David Lynch - 1986


10. La morte corre sul fiume - Charles Laughton - 1955

E ora siete contenti?

martedì 17 ottobre 2017

30 sfumature di giallo in viraggio noir


Ma chi te lo fa fare!
Cave Tabulam Rasam! 
(II)


Consigli per la lettura di alcune pietre miliari del giallo 
Non solo per incauti aspiranti scrittori di gialli o noir, ma anche per lettori qualunque.

Ormai sono diversi, sia giovani che più maturi, gli aspiranti scrittori che mi chiedono: "Vorrei cominciare a scrivere gialli, devo leggerne qualcuno prima?"
Certo, almeno 30 (trenta). Fornisco qui la lista.

Prima solamente di pensare di mettersi a scrivere in giallo... leggersi questi romanzi o almeno consultare il blog (questo qui: soft boiled!) dove li troverete commentati.


1. I delitti della Rue Morgue (E.A. Poe).
2. Uno studio in rosso (A.C. Doyle).

3. Delitto e castigo (F. Dostoevskji)
4. Il cappello del prete (E. De Marchi).
5. Poirot a Styles Court (A. Christie).
6. La morte nel villaggio (A. Christie).

7. Quer pasticciaccio brutto di via Merulana (C.E. Gadda).
8. Maigret e il cane giallo (G. Simenon).
9. Maigret tende una trappola (G. Simenon).

10. La donna della domenica (F&L).
11. A che punto è la notte (F&L).
12. Il mistero del falco (D. Hammett).
13. La chiave di vetro (D. Hammett).
13.  Il grande sonno (R. Chandler).
14. Addio mia amata (R. Chandler).
15. Champagne per uno (R. Stout).
16. Dalia nera (J. Ellroy).
17. Perry Mason e la strana sposina (E.S. Gardner).
18. Il senso di Smilla per la neve (Peter Høeg).
19. Casino totale (J.C. Izzo).

20. A ciascuno il suo (L. Sciascia).
21. Il centravanti è stato assassinato verso sera (M. V. Montalban).
22. Riti di morte (A.J. Bartlett).
23. Chi è morto alzi la mano (F. Vargas).
24. L'uomo dei cerchi azzurri (F. Vargas).
25 Il birraio di Preston (A. Camilleri).
26. La forma dell'acqua (A. Camilleri).
27. Il ladro di merendine (A. Camilleri).
28. Il talento di Mr. Ripley (P. Highsmith).

29. Il nome della rosa (U. Eco).
30. Il metodo del coccodrillo (M. De Giovanni).

Se li avrete letti tutti con attenzionei ci sarebbero i romanzi, stupendi, di un certo Oscar Montani, ma attenti ne ha scritti tanti!
 

lunedì 16 ottobre 2017

Lanterna Gialla (109)






Film n.107
Topkapi (- - -)
di  Jules Dassin
con Melina mercuri, Peter Ustinov, Maximilian Schell, Robert Morley




Passione sfrenata per gli smeraldi
Tratto dal romanzo The Light of the Day di Eric Ambler ne snatura lo spirito e gli intenti. Viene solo un anno dopo Dalla Russia con amore, che vedeva 007 a Istambul, invece dell'ironia scozzese (quindi sottile) di Connery, la buffoneria un po' sovratono di Ustinov. Peccato.
 

Ma ricapitoliamo la trama.  L'aristocratica e sensuale avventuriera Elizabeth Lipp (appassionata di smeraldi) e il prosaico e freddo calcolatore ladro professionista Walter Harper progettano il furto del pugnale del Sultano Mehmet I dalla sala del tesoro del Palazzo del Topkapi, a Istanbul. Nell'impugnatura splendidi smeraldi) Per minimizzare le possibilità di essere ricercati e incriminati i due, che per vari motivi non hanno dossier registrati a loro nome presso le polizie internazionali, scelgono di reclutare per la missione dei dilettanti, tutti però altamente specializzati nel ruolo che dovranno svolgere nel colpo: l'esperto di elettronica Cedric Page, il forzuto Fisher e l'agile acrobata Giulio, detto "la mosca umana".
Per un ruolo secondario ma rischioso, selezionano Arthur Simpson, uno spiantato inglese poco di buono che campa di espedienti ai danni dei turisti britannici tra Grecia e Turchia. Un incidente occorso a Fisher, però, costringe Harper e la banda ad arruolare a tempo pieno il goffo Simpson nel progetto, ignorando come egli, nel frattempo, sia stato suo malgrado costretto a diventare informatore della polizia turca, che sospetta che il variopinto gruppo di stranieri stia ordendo un complotto terroristico.


Dassin, reduce da New York (La città nuda) arrivato a Istanbul la butta sul "simpatico" e sul buffonesco. Ne esce un film ibrido che segue un registro narrativo anomalo, per l'epoca e per il regista. La cosa migliore sono le scene di vita della città (Dassin è abile documentarista) e i panorami sul Bosforo e sul mar di Marmara. Ustinov si prese un oscar come attore "non protagonista". Sarebbe stato il protagonista, ma forze non gli avrebbero dato l'oscar. Gli altri forniscono prove di mestiere. Peggio di tutti la Mercuri.
La scena del prelievo del pugnale, col ladro sospeso, fece scuola, ancor oggi è apprezzabile.

Voto ***/5