venerdì 23 dicembre 2011

Galleria gialla (14)





N. 14
Jules Maigret
(figlio di George Simenon)
Biografia essenziale
Jules Maigret  nasce nel 1887 a Saint-Fiacre un piccolo villaggio immaginario nelle campagne dell'Allier. Il padre, Evariste, svolge la professione di amministratore del castello di Saint-Fiacre e il piccolo Jules assimila la cultura agricola. Entrato in polizia   fa  la gavetta: svolge servizio pubblico nelle strade, è  agente della Buoncostume e lavora come segretario nel commissariato del quartiere Saint-Georges. Dopo un po’ entra nella Brigata Speciale, di cui passato qualche anno, grazie alle sue brillanti indagini, diventa il capo.
Carattere e psicologia
E’ caratterizzato da corporatura massiccia e muscoli robusti, ereditati dalla sua origine contadina; spalle larghe, aspetto distinto, ma indole burbera. Amante della   cucina semplice e genuina, bevitore d'abitudine e accanito fumatore di pipa. Maigret segue una regola fondamentale di vita: comprendere e non giudicare, perché ci sono soltanto vittime e non colpevoli. Ma non è indulgente: è invece severo. Spesso si chiude nelle sue riflessioni, mostra  carattere scontroso e a tratti irritabile. Ritrova la tranquillità solo con l’affettuosa moglie Louise.


Tutto questo lo fa apparire molto umano, come i suoi vizietti: la pipa, il bicchierino ristoratore (per stimolare la riflessione) e  i buoni cibi.  Metereopatico: burbero e scontroso se piove, soddisfatto e ottimista se fa bel tempo, ma soprattutto odia il freddo.
Abilità
Capace e dedito al suo lavoro. Un uomo ordinario, normale, prevedibile nel quotidiano familiare e nei suoi piccoli vizi, ma tenace, attento e poco influenzabile. Non ama usare le armi e i metodi violenti. I suoi interrogatori sono però da manuale: pressione senza pause per far confessare gli imputati per sfinimento:  l'alternarsi per ore e ore di seguito dei collaboratori che ripetono ossessivi sempre le stesse domande. A volte di terzo grado ce ne sono due in parallelo. Se l’indagato non cede (può accadere) niente problemi: Maigret sa che lo sforzo è comunque servito a comporre il puzzle.
Metodo 
Abduttivo a immersione totale. S’immedesima nelle atmosfere dei luoghi in cui i delitti sono stati commessi e, lasciandosi guidare dal proprio istinto, cerca  di comprendere la personalità e l'umanità dei diversi personaggi di un caso criminale, sino al punto, talora, di arrivare a giustificare il loro comportamento e a cambiare la sorte a cui sarebbero andati incontro.

Nessun commento:

Posta un commento