sabato 17 dicembre 2011

Il gufo giallo (13)

Rubrica letteraria

Il gufo giallo
recensioni di romanzi gialli
libro n. 13






L’albero dei giannizzeri

Jason Goodwin

Einaudi



Una brutta caduta... alla fine


Fu uno storico a teorizzare l'abduzione e Umberto Eco ne trasse profitto. Ci aggancia e tiene interessati (J. Goodwin è uno storico e chi ama Instambul non può che pendere dalle sue labbra) per centinaia di pagine. Certo Pamuk è “altra roba”, lui c’è dentro alla città.  Questa invece è una Instambul vista da un sapiente turista che la racconta a turisti meno preparati, ma pur sempre a conoscenza di monumenti e (sommariamente) della storia. E’un giallo e ci si vorrebbe divertire. Le prime duecento pagine sono folgoranti: un vortice. La struttura a spot è avvincente, la trama sapientemente architettata, il personaggio più intrigante che accattivante (non simpatico... no, direi proprio di no). L’eunuco che indaga e che, nonostante “tutto”, riesce a farsi qualche femmina può lasciare interessati o interdetti all’inizio. Poi si sta al gioco perché affascinati dalle ricche annotazioni storiche.


L’autore, anche se storico, è uno narratore appassionato: finché s’appassiona ci spiega tutto e ci emoziona. E’ meno pedante di altri (parlo soprattutto di un accademico toscano) ma poi, alla fine cede alla stanchezza, la trama è diventata un labirinto  e come Icaro perde le ali della fantasia. Cade, anzi precipita in un finale arruffato e frettoloso: "scusate, ma mia mamma ha buttato la pasta!". Peccato, credo si sia persa una stella nel cielo di piombo sopra la Moschea blu. Credo che l'autore si sia affrettato troppo per iniziare il sequel, ... di cui è meglio non parlare!


Totale: ***/5

2 commenti:

  1. ciao Oscar
    visito poco il tuo blog perchè mi scordo se invece tu ti iscivessi nel mio ti potrei vedere ad ogni accesso. grazie
    lafantasiaeiltempo.blogspot.com

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