giovedì 22 dicembre 2011

Il gufo giallo (19)

Rubrica letteraria
Il gufo giallo
recensioni di romanzi gialli
libro n. 19


Roseanna

Per Wahlöö, Maj Sjöwall

Sellerio





Scrittura da cancellieri di un tribunale minore.

Non c’è un paradigma indiziario da seguire, l'impianto del giallo è burocratico, spesso palloso e troppo ordinato: interrogatori, pedinamenti e perquisizioni ci sfilano davanti in precise sequenze temporali d'immagini e di cose: come in un rapporto redatto da un oscuro cancelliere di qualche tedioso, e tediato, magistrato. Le scene si scartano una dopo l’altra, si dimenticano come le carte già sistemate di in un solitario. Di quelli che si fanno al mare in un giorno di pioggia.  Peccato, questa coppia di impronunciabili autori avrebbe costruito personaggi, credibili, sinceri ed umani: non si meritavano una trama così, anche se sono pur sempre dei burocrati. Ma il successo monda le colpe e attenua i difetti.  Seguendo le mosse di questi funzionari sensibili (ma senza lampi di genio) che indagano ostinati per esclusione si riesce prima a scoprire chi è la vittima, ma solo dopo più di metà libro: ce ne vorranno altrettante di pagine per rivelare la possibile esistenza di un colpevole. La scelta, infelice, d’indagare così tanto sull’identità della vittima raffredda la suspense o forse le si trasmette il raffreddore che tormenta il detective. Martin Beck, il protagonista è un investigatore minimalista che si porta dietro, con frustrazione, le sue noiose quotidianità, le sue insonnie e i suoi malanni, minimalisti anch’essi. A seguirlo non viene certo la voglia di fare il poliziotto da quelle parti.  
La parte letteraria è comunque un po' meglio: ci sono dei passaggi apprezzabili, ambientazioni credibili che fanno da degna cornice ai personaggi. Forse i due autori, marito e moglie, hanno sbagliato a sperperare il loro talento nel giallo: un’impresa al di sopra della loro capacità di tessere intrecci.
L'insieme risulta noioso, privo di ritmo, routinario: dopo un po’ t’accorgi di leggere con lo stesso spirito di chi tutte le mattine deve timbrare il cartellino. Non dico di più per rispetto a chi è ancora sotto la piantana o sotto l'ombrellone con questo libretto in mano: comunque si annoierebbe... non voglio farlo anche arrabbiare.
Totale: **1/2/5

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