mercoledì 21 dicembre 2011

Il gufo giallo (18)

Rubrica letteraria


Il gufo giallo
recensioni di romanzi gialli
libro n. 18




Addio mia amata

Raymond Chandler

Mondadori

Una collana di giada Fei Tsui


La giada cinese è un racconto che Chandler scrisse qualche anno prima del romanzo, non c’era Philip Marlowe, ma parte della storia c'è tutta. Certo le battute sono più usuali, meno hard, non c'è il bestione che cerca l'amata e nemmeno il Florian ... ma se non c'era neppure Marlowe, allora? Non si chiama così, ma è lui, e forse sa già di esserlo, forse dopo qualche guaio ha cambiato nome e "ragione sociale" sul vetro smerigliato del suo sobrio ufficetto. Il racconto è nella raccolta Blues di bay city recuperata postuma da Feltrinelli.

Lì il racconto è più centrato sulla preziosissima collana di giada, vizio tipico degli esordienti voler stupire, anche con oggetti di valore.


 

Credo che sarebbe meglio non pubblicare i lavori che l’autore non voleva fossero letti: è roba riservata agli studiosi, non agli appassionati lettori.   Dato che è uscito devo citarlo a proposito di questo meraviglioso romanzo che ha segnato il mio gusto: battute e frasi che sono colpi al cuore. Scene che si possono rileggere all’infinito; dialoghi mai banali, mai troppo cinici. Scaturiscono da un’innocenza velata, una sincerità che si trova (qui più matura) anche ne La giada cinese. La si sente in ogni riga.  Percorrendo la storia personale dell’autore, la sua vita non facile, la grande storia d’amore e di dolore. Ottimo intreccio di trama, buon noir, prosa eccellente e film bellissimo: il Marlowe di Mitchum credo rispecchi l’autore. Un uomo molto sensibile al fascino femminile ma con gli occhi disincantati davanti alle donne. Ricordiamo un  brano:  “Siete fantastico, così coraggioso, così risoluto, così disposto a lavorare per pochi quattrini. Tutti vi prendono a manganellate in testa, vi strangolano, vi spaccano la mascella e vi riempiono di morfina, ma voi continuate a tirar dritto come se niente fosse finché li avete fatti fuori tutti. Ma com’è che siete così straordinario?“Avanti” io grugnii. “Dite tutto”. Allora Anne Riordan disse con serietà: “Avrei voglia di essere baciata, accidenti a voi!”. Sì, ricordatelo sempre, Marlowe davanti alle belle donne grugnisce spesso e volentieri. Non è imbarazzo, solo disincanto!


Totale: ****1/2/5

Nessun commento:

Posta un commento