venerdì 11 novembre 2016

Irrisione o ironia?


Il Bon Ton sul WEB, 
come difendersi dagli hater 
secondo il Soft Boiled 
(secondo me)

Premessa 1.
Partecipo attivamente a diversi Social Network. A volte mi capita, per puro spirito ludico o per controribattere a qualche comunicazione "furbetta" (leggi autopromozione sensa dignità) d'intervenire in modo pepato. Questo mi ha procurato qualche antipatia, qualche rozza invettiva, ma anche pochi amici dotati di rara onestà intellettuale. Uno di questi "R" (lui si riconoscerà) qualche settimana fa fu tacciato di essere un "hater" da un pischello che voleva fare il furbetto in rete a scapito di scrittori esordienti. "R", oltre che all'onestà intellettuale, attinge a un pozzo di San Patrizio di normale onestà. Sono sbottato ed ho trattato da pellaio (ma con ironia) il giovincello disonesto. Uno sfogo che mi ha procurato vera soddisfazione.
Alcuni hanno seguito il "dibattito", è piaciuto, tant'è che qualcuno che in precedenza mi chiedeva di abbassare i toni ha plaudito. Non fescennini, ma apprezzamenti con sfumature di gratitudine.

Premessa 2.
Qualche giorno dopo Crozza ha tirato fuori dal suo magico cappello un coniglione (no scusate un coglione)  di portata mondiale. Napalm51, un hater paradigmatico che incarna in modo perfetto l'odio e l'ignoranza di cui sono dotati costoro.

 Premessa 3.
 Robert Mitchum nel film capolavoro la morte corre sul fiume aveva tatuata sulle dita della mano sinistra la parola "HATE" la mostrva in alternativa a "LOVE" (Mano destra).
 Premessa 4.
 Molti (è richiesta riccorrente come le fasi lunari) hanno chiesto un galateo per il web. Se Monsignor Giovanni della Casa avesse saputo del Web avrebbe risposto che al non materiale non si possono porre catene!

Io, invece, la penso così:

Prima regola: il web non ha regole. Fine delle regole. Infatti molti, pensando che ci siano, le violano (sapendo di farlo). Ma è come sfondare un muro di foschia: non succede niente. Il bello è che non se ne accorgono e si fanno del danno (rima non voluta). Chi le dovrebbe stabilire, queste regole? E quali potrebbero essere? Siamo seri: io racconto di basarmi su regole fasulle, da me inventate, è drammatico veder quanti ci credono!

Ecco, non scherziamo, anzi, scherziamo! I Social Network sono un gioco libero. In un paese apatico come il nostro, dove i più vanno su Facebook a far mostra di sé o del proprio gattino, spero di riuscire con le mie  affermazioni di suscitare emozioni più di un micio. Non riconosco regole che non ci sono, e non faccio lezioni da una cattedra, né da sopra una cassetta di frutta al corner di Hyde Park. Io faccio altro e non devo chiedere niente o dimostrare nulla.

Io, quando mi metto in rete, prendo per il culo chi esagera o si pone serioso. Prendo per il culo il furbetto, l'esibizionista, il neofita sprovveduto, chi crede di farsi pubblicità a spese del mio tempo e degli altri, chi tenta di lucrare sul tempo degli altri con trappole estemporanee per aumentare l'audience, chi ruba la mia attenzione con questioni inutili e anche chi si prende troppo sul serio.   Prendo per il culo anche gli sprovveduti,   cazzo, perché negar loro  questo diritto? E' un modo per farli crescere, maturarli.    

La cosa che meno mi piace (vale per chiunque si impegni a prendere per il culo, buone o cattive che siano le sue ragioni) è la reazione indifferente del bersagliato. In quel caso significa che ho sbagliato mira, che non ho accordato gli strumenti, che sono stato superficiale o distratto. È vero che non tutti gli interventi, o i post, riescono col buco, ma almeno un bucherellino …

La cosa che più mi piace è discutere dei Massimi Sistemi con persone competenti. Serve a poco e non cambia il mondo (Galileo docet), ma è parecchio divertente, ambrosia per la mente.
Ma gli hater, che io, in altri post precedenti, ho classificato attori, esistono. Cosa fare allora per fermarli? Ecco 10 consigli (mica sono Mosè!)
Ricordate che è meglio esporre una testa vuota al ludibrio popolare che una testa tagliata! Pur tuttavia...
  1. Dove possibile e necessario, far "bannare" il tipo molesto. E’ una misura limite e antipatica, ma liberatoria.
  2. Fare attenzione a chi non usa un nome reale (non parlo di pseudonimo, ma di falsa identità). Sono i più pericolosi, credono di non aver nulla da perdere perchè pensano di non essere rintracciabili (sono infatti ignoranti): sono molto aggressivi.
  3. Capire quanto si tratta di   soggetti che danno da fare per attirare attenzione, suscitare dibattito o semplicemente per farsi pubblicità (per esempio a una loro truffaldina attività).
  4. Ignorarli, quando non dicono cose false o nocive alla nostra reputazione o a quelle del nostro gruppo di discussione. Spesso cercano solo attenzione (attaccare uno noto è come ammazzare Kennedy: ti rende celebre!) Se non considerati, presto spariscono.
  5. Ricordarsi, sempre, che la Rete è libera e tale deve rimanere. Tutti hanno diritto di parola. La censura, salvo rarissimi casi di attacchi violenti e minacce fisiche, non deve essere considerata, meglio un "vaffa", meglio ancora la beffa o la "presa per il culo".
  6. Mantenete sempre la calma e aguzzate l'ironia. Essi non la capiscono e si nutrono di rabbia, come Napalm51. Aspettano solo un vostro passo falso, ma l'ironia li indebolisce, come la Kriptonite a Superman.
  7. Non rimuovere mai un commento negativo. Spesso non aspettano altro per poter poi gridare alla censura e proclamarsi martiri. Basta evidenziarne i risvolti acidi, i contenuti poveri e il tentativo truffaldino.

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