sabato 1 marzo 2014

Dark Ladies final cut (II)



Le Dark Ladies del cinema
Chi ha detto che sono “belle senz’anima”?

parte II
Nel 1944 si accende ad Hollywood una fiamma giallo scuro, che illuminerà, con riflessi noir, tutto il cinema.


La fiamma del peccato il capolavoro di Billy Wilder diventa subito un punto di riferimento, un modello di quasi impossibile imitazione. Un archetipo.
Come Barbara Stanwyck   l’indimenticabile Phyllis. Sì, i riflessi gialli patinati hanno lampi noir, come gli occhi. Bionda da abbacinare, bugiarda, cinica, manipolatrice, spietata. Senza aver ripensamenti o dubbi, travolge se stessa e Walter in un baratro. Sì, credo sia la più spietata delle “cobra women” del noir.


Gene Tierney è Laura (anche titolo originale) in Laura.   Ribattezzato in Italia Vertigine , non si capisce perché. E' un film del 1944 di Otto Preminger.
La Tierney era già una diva quotata, dal grande fascino torbido e sensuale, molto richiesta anche per storie melò. Con questo personaggio si afferma definitivamente a Hollywood come donna "dark". Altri suoi noir: Femmina folle (1945) e I trafficanti della notte (1950). 


Ma non è finito il '44, anno prolifico di donne mortali come cobra, vere serpi letali. Ecco che Philip Marlove deve affrontare la terribile Velma.

L'impersona con partecipata bravura e sottile ambiguità, Claire Trevor. Guardate i suoi occhi: cattiveria e dubbio si mescolano con un'ombra di mesto rimpianto.

Definitivamente dalle bionde alla mora: Ava Gardner. Fisico dotato "d'ogni bene", statuario. La Dark lady occupa la scena non solo col volto!



Grazie ad Ava Gardner ne I Gangster ( 1946 – Robert Siodmak) le belle fatali non saranno più solo bionde. Donna è donna: anche le more non sono da meno! Meno subdole, forse, ma si dimostrano potenzialmente velenose e cattive, ritrovano, "a tutto tondo", il loro spazio di ruolo.
  "Mai dire mai"! Lana Turner, più bionda di così si muore, ci angoscia e ci gela l'animo, solo quello!

Lana Turner   ne Il postino suona sempre due volte ( 1946 – Tay Garnett) è una Cora così terribile da farle guadagnare, due anni dopo la parte di Milady ne I tre moschettieri.
Cora seduce Frank solo per fargli uccidere il marito. Lana, bionda platinata, fisico esplosivo e con tanto sex appeal naturale è così credibile in questa parte che si affermerà ad Holliwood come la malafemmina della seduzione perversa.
E siamo ad Anna Savage. La femmina dallo sguardo traverso. Difficile che guardi la sua vittima negli occhi. La caratteristica " sguardo bieco" le si adatta benissimo.


Anna Savage è Vera la “ricattatrice” di Detour ( 1946 – Edgar G. Ulmer). Odiosa profittatrice spietata, destinata a finire male, pericolosa anche da morta!
Concludo con Vera questa prima carrellata. Nella prossima puntata ne vedremo altre, di belle senz’anima! Tutte da rivalutare e riscattare dalla visione misogina del dopoguerra USA.
 

Nessun commento:

Posta un commento