NOIR: dai romanzi ai film
Lo vogliamo considerare un aggettivo per
tutte le stagioni
o è bene fare qualche distinzione?
Riflessioni semiserie.
Riflessioni semiserie.
(Parte III)
Scherzi del genere
Quando,
nel 2006, da giovane esordiente di sessantuno anni, pubblicai il mio primo
romanzo (La Delta velata – statale11 editrice) l’editore, senza
consultarmi, lo definì un giallo “anomalo”. Mi piacque poco, anzi punto!
Adombrato ci pensai su e, tanto per scherzarci un po’, coniai la definizione soft
boiled che oggi battezza questo blog, ma anche ambiziosamente il genere
dei miei gialli.
Pensavo
(ingenuità del giovane all'esordio!) che una spiritosa definizione potesse
mettermi fuori dal coro. Subito dopo mi sono accorto che la tassonomia del
genere giallo era una maledizione peggio di quella della tomba di Tutankhamon.
Sembrerebbe che una sorta di nemesi insegua gli autori di gialli: ora su di noi
ha cominciato ad aleggiare lo spettro
(grigio antracite o venato di nero ardesia?) del “post noir”! Niente di
nuovo sotto il sole, come il soft boiled anche il post noir
esisteva già prima, ne darò dimostrazione. Non sono le sedicenti rigorose classificazioni
accademiche o quelle più o meno
fantasiose, a far nascere un genere. Nemmeno le collane di libri (sedicenti
offerte speciali) allegati ai quotidiani nella stagione in cui sbocciano gli
ombrelloni.
Ho
letto Delitto e castigo sulla
spiaggia, ma non sono riuscito a leggerci Il falcone maltese, sì perché mi
richiedeva più concentrazione! Credo di non essere troppo normale, sarà per
quello che le grandi case editrici di quotidiani e settimanali non mi
considerano. La serie “noir” di la Repubblica-l’Espresso è un esempio:
A.Camilleri, A. Bartlett e M. Malvaldi furono definiti autori di noir! Alìcia
no, ma Andrea e Marco sono assolutamente soft boiled. Chi lo dice? Io, che
diamine!
La ricerca del Giallo perduto
Spinto
da fuoco sacro o improvviso ardore vi voglio condurre alla ricerca del genere
giallo. Il percorso è irto di trappole e reso incerto da tanti bivi. Ma si
comincia con un genio.
C’è
unanimità nel far coincidere la nascita del giallo con la pubblicazione, nel
1841, de I delitti della via Morgue di Edgar Allan Poe, in cui compare
il personaggio del cavaliere Auguste Dupin.
Le
sue enormi capacità deduttive gli permettono di risolvere casi criminali senza
nemmeno recarsi sui luoghi dei delitti, solo leggendone resoconti giornalistici
(allora però non c’erano Minzolini o Belpietro!). È a questo personaggio che in
qualche modo si rifà Arthur Conan Doyle nel creare quello, ben più famoso, di
Sherlock Holmes, protagonista del romanzo Uno studio in rosso del 1887, che
contende a La pietra di Luna di Wilkie Collins del 1867 il titolo di primo
romanzo giallo mai pubblicato.
Da
allora il genere ha conosciuto sempre maggior fortuna, dapprima soprattutto di
pubblico e poi di critica. Numerosi i generi che si sono ispirati e distaccati
dal giallo e numerosissimi gli autori che vi si sono dedicati e che hanno
raggiunto fama mondiale, da Agatha Christie, creatrice dei personaggi di
Hercule Poirot e miss Marple (1890-1976) il cui primo romanzo,
Poirot
a Styles Court è del 1920 a Georges Simenon (1903-1989), il creatore del
Commissario Maigret, da Raymond Chandler (1888-1959), a Rex Stout (1886-1975),
padre di Nero Wolfe; per arrivare ai giorni nostri e alle opere di Andrea
Camilleri e Carlo Lucarelli per citare solo alcuni autori.
Si
usa in questa accezione solamente nella lingua italiana e ciò si deve alla
collana Il Giallo Mondadori, ideata da Lorenzo Montano e pubblicata in Italia
da Arnoldo Mondadori a partire dal 1929: il termine giallo, dal colore della
copertina, ha sostituito in Italia quello di poliziesco, rimasto per altro nei
paesi francofoni (roman policier).
Appendice tassonomica.
Prima
di andare avanti devo darvi una tabella tassonomica. Non abbiate paura non è un
alcaloide. E' solo indigesta! Ci sono studiosi un po’ fuori di testa
(sicuramente stimati professori all’università), non solo italiani, che si sono
divertiti e ancora si divertono a classificare. Forse pensano che i gialli
siano rettili, coleotteri o farfalle! Speriamo almeno che non definiscano
darwiniana la mutazione in atto nel genere! Vi allego questa lista affinché
comprendiate la confusione imperante!
Italia:
si chiama giallo, una divertente follia: è un riferimento (aggettivo indicativo) alla
copertina Mondadori, prima (ed era meglio) si chiamava romanzo poliziesco.
tutto sommato non la ritengo sbagliata.
Allora:
vediamo il giallo nelle sue diverse accezioni
Poliziesco
·
Giallo
deduttivo o giallo classico
·
Hard
boiled ... in contrapposizione soft boiled.
·
Noir
(non sono d'accordo di collocare il noir qui: non è un sottogenere del
poliziesco. Semmai è vero l'inverso!)(*)
·
Varianti
del noir … fino al post noir!
·
Police
procedural
Thriller
·
Legal
thriller
·
Medical
thriller
·
Action
thriller
·
Techno
thriller
Storie di spionaggio
Altri filoni
·
Giallo
psicologico
·
Giallo
storico
·
Serial
killer
·
Fantasy
noir (forse è l’ultima idiozia, ma chissà!)
Francia:
roman policier.
·
Roman
de mystère ou d'énigme (variante anglo-saxonne : le whodunit)
·
Roman
d'enquête (enquête pouvant être menée par un policier, un détective privé ou
autre)
·
Roman
noir (eccolo!)
·
Roman
de cambriolage
·
Roman
à suspense
·
Roman
d'espionnage
·
Roman
policier historique
Germania:
Kriminalroman, che abbreviamo in Krimi (
o Detektivroman).
·
Thriller
·
Whodunit
·
Schwarze
Serie
·
Gangsterballaden
Gli
anglosassoni hanno una scelta più varia, parlano di:
·
Detective
fiction
·
Mystery
(o mystery story)
·
Detective
story o detective novel
·
Crime
o crime story.
Come
si è visto, molte voci sono state riprese in Italia.
Non
si creda che questa classificazione “criminale” sia stata generata per colpa di
Carl Nilsson Linnaeus (Linneo: ideatore della classificazione tassonomica), ma
forse non è del tutto innocente. Indagheremo a fondo.
(*) Io direi:
Noir:
·
Poliziesco
·
Giallo
·
Thriller






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