Una domanda che non si pone:
devo uscire a indagare, come mi vesto?
Come vestire per indagare
Che fatica essere un’icona del giallo
e, anche, che uggia! I lettori, poi cinefili, infine degenerati in
telespettatori, ti devono riconoscere alla prima pagina, allora devi metter la
divisa! Ti tocca vestirti sempre allo stesso modo. Eh sì, gli autori non
transigono: o la divisa o sparisci! Così ti sei fatto un guardaroba con tre
cambi, per l'igiene e il decoro, ma sempre della stessa roba.
Per passatempo esaminiamo alcune
sostanziali differenze, nell’abbigliamento, di alcuni investigatori famosi.
Cappello:
Borsalino, bombetta o stondato semilarge (a lobbia), ma c'è anche chi non lo porta!
Fumo:
Sigaretta o pipa, ormai quasi tutti non
fumatori
Soprabito:
Giacchetto impermeabile o trench con
copri spalle, cappotto pesante di lana,
spolverino di cashmere o,
ostinatamente, anche se sei in campagn,a d'inverno e piove, niente (ma Barnaby
deve dimostrare che l'Inghilterra del sud è un paese amabile!).
Sciarpa:
no o vistosa di stile vecchia Scozia (anche
se sei a Monaco di Baviera!).
Camicia:
Maglietta polo grigia o camicia bianca
con bottoncini al colletto o a volte
a scacchi e no bottoncini
Cravatta:
stretta di seta in tinta unita, di cotone scura o di lana scura, fiocco o
niente!
Scarpe:
sorvoliamo pietosi: sono sempre le stesse e gli sbirri camminano parecchio!
E
non ho messo Don Matteo: lui sì che si riconosce! Ma ce n'è una, che esagera nella varietà, una ragazza frivola e civetta!

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