venerdì 3 ottobre 2014

Lanterna gialla (77)


   Film n.  77


Colpo di spugna  ( Coup de torchon )
di Bertrand Tavernier 
con   Philippe Noiret, Isabelle Huppert, Jean Pierre Marielle 
   

E' comodo ammazzare, per aggiustare le cose

Africa Francese 1938. In un  villaggio coloniale, a capo della polizia c'è l'indolente, immorale e incapace Lucien Cordier. Si occupa pochissimo dell'ordine pubblico e la sua mancanza di autorità induce a eccessi di prepotenza da parte della nutrita comunità francese sulla popolazione locale di colore. Cordier non sarebbe neanche razzista, come la maggior parte dei suoi connazionali, ma niente sembra smuverlo dalla sua pigrizia. Come se non bastasse, i due tenutari del locale bordello, lo dileggiano continuamente umiliandolo per puro divertimento, forti di una posizione sociale che li fa sentire intoccabili.
Cordier recatosi in città dal suo superiore Chavasson, gli chiede come comportarsi per limitare le continue vessazioni dei due tipi. Questi, approfittandosi a sua volta della dabbenaggine di Cordier, gli consiglia tra il serio e il faceto di risolvere la faccenda uccidendoli.
Tornato al villaggio Cordier, con impensabile efferatezza, uccide i due uomini e getta i loro corpi nel fiume. Chavasson, che salutando il collega aveva intuito qualcosa, si precipita da lui per precisargli che il consiglio dato era ovviamente uno scherzo. Cordier, che ha già messo a frutto il consiglio, tranquillizza il superiore ma intanto, con un'insospettata abilità, cuce addosso al capo il profilo del perfetto assassino dei due tenutari, dichiarati solo scomparsi.



Forte di questo successo, Cordier comincia a escogitare ed eseguire delitti dei quali con freddo raziocinio fa sì che vengano incolpate altre persone. Con la vedova del sordido Marcaillou, infine, si supera. Dopo esserne diventato amante riesce a farle uccidere la moglie Huguette e il suo "fratello" Nono che, per lui, erano diventati scomodi.
Un film dai colori slavati e sudaticci. Straniante (oltre al colore viene usata una steadycam volutamente traballante), sembra un giallo, si fa intendere noir, ma è una riflessione sul dovere e sul fondamento religioso dell'etica.
Ottima l'interpretazione di Noiret, un po' meccanica la Huppert, forse non troppo convinta del ruolo.
Voto ****

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