martedì 9 giugno 2020

Lo specchio giallo (VII)

 

SOCIOPOLITICA E GIALLO

dentro e fuori lo specchio

riflessioni molto serie sul "genere giallo"
(libero sviluppo da una nota di Giorgio Galli)


Parte VII 
La Camera dei Comuni inglese

Nonostante il '28 e il' 29, la prima pietra (inglese) è solida e non rimovibile (regge ancora!). Il modello socio politico rimane l'Inghilterra e Sherlock Holmes il suo eroe simbolo!


William Gladstone
Cosa è accaduto nel frattempo? Nell'ultimo quarto di secolo del 1800 al partito Whig (diventato Liberale sotto l'impulso di William Gladstone) succedono al governo i Conservatori (Disraeli 1874). Poi (alternanza già allora!) tornano i Liberali  (sempre Gladstone 1881) e poi ancora i Conservatori (1886 con Salisbury). Nuova alternanza tra Gladstone (1892) e Salisbury sempre favorito dalle ondate nazional-imperialistiche.



A queste è molto sensibile (attento) Conan Doyle, che pubblica articoli e saggi in proposito: ribellione mahdista con l'uccisione del Generale Gordon a Khartum e in seguito seguirà la Guerra dei Boeri.




Sono convinto che l'alternanza fosse anche molto gradita alla Regina Vittoria: l'equilibrio instabile è sempre una buona camomilla sociale. Favorisce l'ordine e, dando speranza di tornare al potere, smorza le violenze degli oppositori.

Regole e ordine: il detective razionale che indaga in quel periodo nei romanzi di grande diffusione popolare è strumento efficace per ristabilire l'ordine.

Dopo la Grande Guerra continua (anche in assenza della regia di  Vittoria) la stessa dinamica dell'alternanza. I Conservatori e poi i Laburisti (fino al 1924), conservatori e poi ancora laburisti (1928) che furono travolti dalla grande crisi e dalla scissione di Mac Donald.


T.W. Wilson

Ma l'alternanza non sembra essere un'esclusiva britannica. negli USA T.W. Wilson è democratico (1916), poi i Repubblicani seguiti da Roosevelt col New Deal (1932).

In Francia pure Maigret indaga nell'alternanza. Nel 1936 vince il Fronte Popolare.

La grande stagione degli investigatori razionali convive, nelle democrazie consolidate, con la grande stagione politica del controllo e della gestione razionale delle tensioni, attraverso l'alternanza al governo tra progressisti e conservatori, nell'ambito di un sistema che, sotto il profilo economico, passa dal capitalismo "anarchico" al tentativo di razionalizzazione attraverso l'intervento pubblico in economia e il Welfare State; processi peraltro bloccati dalle premesse e dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.






Proprio alla vigilia della Guerra si ha il grande salto narrativo del genere giallo: dalla detection logico induttiva (abduttiva sarebbe meglio!) alla violenza e all'azione. Si impugna la pistola.





("In questa città ci sono più pistole che cervelli!" avrà a dire con ironia  Sam Spade dopo aver sottratto la pistola  a uno sgherro imbranato). Una perla.
Muta anche il contesto.






I misteri delle camere chiuse di John D. Carr, Dorotthy Sayers e di G.K. Chesterton, che s'incentrano su personaggi di alto ceto dei villaggi o dei castelli inglesi, di una Londra con le luci a gas o della gradevole (mitizzata) Parigi (città lumière) sono destinati a lasciare il posto alle strade della jungla d'asfalto! Anche Maigret ha un po' di sofferenze: la sua provincia tanto umana cova passioni anche turpi, ma non violenze estreme come quelle che si manifestano nell'angiporto di New York o di Los Angeles!


Le "tentacolari" metropoli americane sono appunto la jungla dove il crimine organizzato, cresciuto col proibizionismo, è ormai diventato un fatto pubblico e collettivo e si intreccia minaccioso e spietato con scambi di favori e soldi con la corruzione politica.

E' la stagione di Dashiell Hammett e Raymond Chandler, ma soprattutto di Sam Spade e Philip Marlowe.

In realtà, l'esordio di Hammett (il precursore) è del 1929 con Piombo e sangue e con (a puntate su un pop magazine "dime") Il falcone maltese.



 

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