sabato 20 ottobre 2012

Fumetti in giallo (VIII)


Yellow balloons
Quando il fumetto si tinge di giallo
Ottava  parte



Sam Pezzo
Sam Pezzo (vedi scheda nel blog) è stato creato dalla penna di magica china di Vittorio Giardino, per me il più grande fumettista contemporaneo. Sarà perché è ingegnere come me, ma mi piace un sacco! Sam, detective privato, svolge le sue     indagini a Bologna, città natale dell'autore. Una Bologna cupa,     inquietante:  sembra, a prima vista, un sobborgo di Los Angeles o il Bronx, ma se si leggono le insegne si capisce che siamo in Emilia. Si tratta di un bellissimo poliziesco hard-boiled, in cui sono presenti tutte le caratteristiche del genere: violenza, sesso e droga. Sam Pezzo usa spesso metodi discutibili, né diversi, né più corretti di quelli usati dai criminali che combatte. Apparentemente un comportamento “poco corretto”, di certo poco corrotto; solo cinico, il giusto.



Farò parlare uno che se ne intende: “È un duro, Pezzo, ma circondato dall'ironia dell'autore. Spara e uccide anche, conosce misteriose tecniche di lotta orientale con le quali fa secco uno, le dà quindi ma le prende (oh se le prende!), e lo feriscono anche (di striscio, come Tex Willer). Ma ha anche i vantaggi del duro hard boiled, a ogni avventura finisce a letto con la bella di turno, anche se da vero duro può, una volta, per stanchezza, addormentarsi indifferente, con lei che lo guarda indignata e delusa. Caso a parte Lia Wang, la cinese,  se esiste, ma purtroppo   temo che sia e rimanga un segreto molto personale di Giardino". Parole di Francesco Guccini.


Le copertine, venute dopo la prima uscita, sono a colori per motivi di marketing editoriale. devo dire che mi fanno l’effetto di vedere Il grande sonno colorato a posteriori! Per fortuna Giardino si piega ma non si spezza:  le centra sulle persone. resta l’inquietudine degli sguardi senza perdere la tensione del Bkack&White.



Il personaggio deve parecchio a Sam Spade, quello de Il mistero del falco, a Humphrey Bogart o al suo impermeabile? Solo apparenza, Pezzo è altra cosa.


Lo si capisce dalle tavole. Sam Pezzo è la massima espressione della suspense nella letteratura gialla a fumetti. Di meglio (ma è un altro genere) ho trovato solo in Frank Miller ne Il ritorno del Cavaliere Oscuro.
Osservate la tavola riportata  sopra. Rispondete a questa domanda apparentemente folle: “Dove comincia e dove finisce?”. E’ circolare ed è in 3D. Rifletteteci guardando le gomme della R4 al centro: vi sono addosso!.


Il concetto può essere esteso alla tavola successiva. Di fatto ci troviamo davanti a un autore che sa “far muovere i disegni”. Non solo nelle scene d’azione.
Una raccomandazione: le tavole di Giardino vanno guardate tutte nell'insieme (sono sinottiche), non scorse riquadro dopo riquadro. E fatelo più volte.
(8-continua)


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