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mercoledì 15 marzo 2023

Qual è il vero volto di Maigret? (IV)


Un commissario dai cento volti  

Cento volti … per mille pipe

(Parte IV)


"Tutti pazzi per Maigret!". Credo sia una specie di maledizione di Tutankhamon: ogni tanto a un attore famoso (vedrete che nomi seguono!) viene la voglia di fare Maigret. Non sempre va bene! Per qualcuno è stato addirittura un disastro.

 


Richards Harris (1988)

“Mai dire mai!”. Sembra che Richard Harris una volta, allora attore di teatro,  abbia dichiarato: "Odio i film. Soprattutto i gialli". Non l'avesse mai detto! L’irlandese Richard Harris, nonostante le sue idee avverse, ha costruito una carriera cinematografica che è durata sei decenni e ha resistito a un lungo periodo di inattività negli anni '70 e '80. Spesso famoso per le sue imprese fuori campo quanto per la sua recitazione, Harris è stato comunque lodato per interpretazioni carismatiche che vanno dal bianco integratosi con i pellerossa,  in Un uomo chiamato cavallo (1970), all'ironico cacciatore di taglie in Unforgiven (1992), ma c’è anche l'imperatore, filosofo contemplativo, in Gladiator ( 2000). Tanto per non farsi mancare nulla interpreta per la TV anche  il Commissario.   Maigret è del 1988, ma pochi se ne ricordano.

 

Michael Gabon (1992)

La Granada TV scelse Michael Gambon (nato a Dublino, 1940) come Maigret, per le   12 produzioni  in progetto, poi realizzate e andate in onda dal 1992 al ‘93. Gambon aveva raggiunto la fama come Philip Marlow in "The Singing Detective" (1986) di Dennis Potter, con un pubblico di oltre 8 milioni di spettatori, nomination come miglior dramma televisivo dell'anno e un premio BAFTA per Gambon. Ma Maigret è troppo francese per esser affrontato con spirito inglese!

 


Rowan Atkinson (2016)

Mr Bean ce la mette tutta; è bravo, ma è troppo inglese per essere credibile! Non basta una pianta di Parigi dietro le spalle...

 

Bruno Cremer (1991)

Il terzo incomodo su chi sia meglio tra Gino e Jean… Per me (pur molto bravo e calato nel ruolo) non è lui il migliore, ma sono migliori le fiction che lui interpreta. Non ha il carisma degli altri due mostri sacri, ma si muove bene con discrezione e pertinenza in quelle perfette ambientazioni vintage. Complimenti a Bruno, allora!

 


Sergio Castellitto (2004)

Quando si dice che uno è vittima del “Delirio d’onnipotenza”!!! Sergio Castellitto dopo aver interpretato Fausto Coppi, Enzo Ferrari e Padre Pio pensava di avere le stigmate e che Sant-Fiacre fosse un altro santo (minore) di  Pietrelcina! Osò allora con Jules Maigret. Un flop frustrante, un disastro e una forte delusione per lui, per gli spettatori e pure per tutti i Santi (compreso Santo Fiacre, ma chi era?)! Tant’è che poi dovette cercare nuova gloria con Aldo Moro, il Generale Dalla Chiesa e Gabriele D’Annunzio! Ma, ahimé per lui (e il Vate ci perdoni), tutti insieme non fanno un Maigret!

 

 

Gerard Depardieu (2022)

È uno degli attori più importanti degli ultimi decenni. Credo sia troppo presto per giudicarlo, ma penso che passare da Cyrano a Porthos, poi a  Obelix e infine a Maigret   sia un   salto triplo ardito. Ci sarebbe voluta la pozione magica del druido Panoramix! Soprattutto per ringiovanirlo un po'!

 


Ora basta! Qui riporto (sopra in ordine alfabetico) 35 volti, sono più di quanti io abbia trattato. Potete fare la spunta e verificare chi manca… buon divertimento!… (Sono sicuramente meno di quanti dovrebbero essere).

FINE

(Vai alla postilla - parte I) 

  (Ritorna alla Parte III)

 

 

 

lunedì 13 marzo 2023

Qual è il vero volto di Maigret? (III)


Un commissario dai cento volti  

Cento volti … per mille pipe

(Parte III)


Anni ’60. La TV si “impossessa” subito del personaggio: è una miniera ricca di potenziali sceneggiature! Sì, in effetti, il commissario Jules Maigret è molto adatto per il piccolo schermo, più che per il cinema. Rassicurante il commissario, ordinate le trame, si presta a una visione casalinga. E in effetti subito il successo televisivo è molto superiore a quello cinematografico.

Secondo illustri ricercatori di adattamenti televisivi se ne contano circa 200, ma forse sono di più visto che  alcune produzioni dell’ex Unione Sovietica non è stato possibile conteggiarle per mancanza di dati!

 


Cominciamo questa terza parte con una nostra gloria nazionale: Le inchieste del Commissario Maigret, con Gino Cervi. Già attore di grande successo (Peppone in Don Camillo è uno dei suoi successi personali), appariva solo un po’ vecchiotto e i baffi furono posticci (come con Peppone): non volle farseli crescere! A dire il vero non li voleva proprio: “Il commissario non li ha!”! Ma il direttore della produzione, un certo Andrea Camilleri (Lui? Sì, lui!) fu irremovibile. La Nemesi poi si vendicò, il commissario Montalbano, che nei romanzi  aveva un folto crine, in TV apparve calvo!

 


Gino Cervi (1964-1967)

Le inchieste del commissario Maigret è una serie di sedici sceneggiati (così si chiamavano allora, per via della tecnica di ripresa usata!), tratti da altrettanti romanzi e racconti di G. Simenon che hanno per protagonista il Commissario Maigret.

Gli episodi furono divisi in quattro stagioni, per un totale di trentacinque puntate, andate in onda su RAI1dal 1964 al 1972 per la regia di Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret. Fu Diego Fabbri a proporre la serie alla Rai e per la realizzazione venne incaricato Andrea Camilleri, all'epoca delegato di produzione; quest'ultimo chiamò per la regia Mario Landi che, a sua volta, scelse Gino Cervi come protagonista.

Fotografata in bianco e nero, la serie ebbe molto successo: l'ultima stagione riuscì a “attirare” davanti alla televisione diciotto milioni e mezzo di telespettatori.

 

Jean Richard (1967)

Jean Richard nacque a Bessines, nella Francia occidentale,   nel 1921. È morto nel 2001. Iniziò la sua vita lavorativa come caricaturista prima di dedicarsi alla commedia e poi alla recitazione. E’ apparso in circa 80 film, ma è stato il suo ruolo televisivo come Maigret di Simenon, per il quale era stato selezionato dal regista Claude Barma, a renderlo famoso. A partire da Cécile est morte primo episodio del 1967, per oltre 20 anni e 92 (così sembra!) episodi. Se è così (e lo sembra proprio) Richard ha interpretato più di ogni altro attore il più celebrato commissario francese, per finire con Maigret à New York nel giugno 1990.

 


Mikhail Danilov (1968)

Mikhail Danilov iniziò la sua carriera di attore al Pushkin Drama Theatre di Leningrado (San Pietroburgo).

Dal 1968 al 1991 Danilov è stato membro permanente della leggendaria troupe del Bolshoi Drama Theatre (BDT) di San Pietroburgo (Leningrado) sotto la direzione di Georgi Tovstonogov. Danilov ha lavorato con Tovstonogov per 30 anni. Durante quel periodo Danilov ha lavorato con un eccezionale ensemble di attori al BDT.

È stato designato il titolo di Honorable Artist of Russia. Lo cito per indubbi meriti artistici anche se Maigret lo vesti solo una volta: il film TV Maigret e l’uomo sulla panchina!

 


Boris Ténine (1969)

Anche Boris interpreta il commissario nella trasposizione Tv DI Maigret e l’uomo sulla panchina. Episodio dal titolo Megre i Chelovek Na Skameyke   di una serie TV sovietica da noi del tutto sconosciuta. La pipa comunque c’è, ma come sappiamo non basta!

 

Kinya Aikawa (1978)

Non è facile fare indagini alla Maigret a Tokio! Tōkyō Megure Keishi, è stata una serie TV di ben 25(!) episodi andata in onda da aprile a ottobre 1978 sulla Asahi TV. Sebbene Aikawa sia ora conosciuto principalmente come doppiatore, ha recitato di persona nei panni scomodi (per un giapponese) di Maigret. Ribattezzato Megure  per dare un contentino al nazionalismo nipponico. Ma Maigret, francese DOC, resiste anche in un'ambientazione giapponese! Credo che questa serie non sia mai arrivata in Italia e mi risulta che ai giapponesi (come il Beaujolais) non sia piaciuta tanto! E' colpa del Sake!

(Parte III - segue)

(Ritorna alla parte II)