venerdì 9 gennaio 2015

Detective story (12)


"Private Eye"
ovvero investigatori privati.
(12)
I signori del giallo (parte III)

Nero Wolfe  (1934 - La traccia del serpente)



Nero Wolfe nasce alla fine del '900 (1893?) in Montenegro, il gossip insinua sia figlio illegittimo di Sherlock Holmes. Come investigatore privato è dunque figlio d'arte. Forse più bravo del presunto padre, anche se non gli assomiglia. Io trovo che somigli più a Tino Buazzelli che a Basil Rathbone! Non si sa quando ha cominciato. Lo troviamo a  New York  nel 1934 è già investigatore di successo. Megalopoli: un mercato vasto e ricco e lui sa come "muoversi" stando immobile! Wolfe, infatti, non esce mai di casa: è il suo assistente, e tuttofare, Archie  Goodwin a uscire per fare il lavoro sporco e pericoloso necessario alle indagini.




Lo fa volentieri per incontrare qualche femmina procace e anche per prendere una boccata d'aria e allontanarsi, così, dal suo eccentrico datore di lavoro che definisce "mio signore". Tanto lui sta con le sue orchidee. Per mantenersi la serra con migliaia di esemplari si fa pagare parcelle astronomiche: i suoi clienti, necessariamente, sono sempre ricchi.
E' un grande, anche fisicamente. Non si conosce con precisione il peso di Wolfe: approssimativamente è "un settimo di tonnellata". Questa una descrizione di Archie: "Wolfe alzò il testone. Mi soffermo su questo, poiché ha una testa così grossa che l'atto di sollevarla dà l'impressione di una fatica non indifferente. In realtà dev'essere ancora più grossa di quel che sembra; infatti il resto della sua persona è così enorme che qualunque testa, che non fosse la sua, scomparirebbe letteralmente su quel corpo."
Nonostante la mole e la pigrizia, all'occorrenza sa essere molto agile e persino aggraziato nei movimenti, come Goodwin nota sempre con partecipe stupore, quando lo vede arraffare al volo una salsiccia grigliata.
Raffinato buongustaio ha alle sue dipendenze un cuoco cordon bleu: Fritz Brenner, svizzero francofono.




Assai pignolo, lo dimostra quando passa in cucina, considera il lavoro alla stregua di un indispensabile fastidio che gli consente di tenere un alto tenore di vita. E' moderatamente irascibile, non parla di lavoro a tavola e, pur avendo una vasta clientela femminile, è terribilmente misogino. Stempera le tensioni coltivando personalmente rare orchidee  nel giardino pensile della sua casa, un elegante e ampio palazzo in arenaria rosso-bruna (brownstone) posto al numero 918 della 35a strada ovest di New York. Conduce orari di lavoro rigidissimi (non dedica infatti alle indagini  un minuto in più del previsto, cosa che sottrarrebbe tempo alle altre attività che predilige: la coltivazione delle orchidee e il mangiare). Ma sappiamo che non è vero: quando annaffia i fiori in silenzio, riflette, abduce, induce e deduce!




La sua specializzazione:   intricati casi di omicidio. Li risolve stando comodamente seduto a rimuginare sull'ampia poltrona del suo studio (magari davanti a una scacchiera) o, come si è detto, all'ultimo piano affaccendato a curare le proprie piantine.  Sempre tra le 9 e le 11 e tra le 16 e le 18, è nella serra. In quei periodi sacri non lo si può disturbare.
È quindi Archie Goodwin a recarsi sui luoghi del delitto, a prendersi le botte: lui è giovane e un po' hard boiled! Goodwin  interroga i testimoni o parenti della vittima (salvo i casi in cui questi siano disponibili a recarsi alla casa di Nero Wolfe per essere sentiti da lui direttamente), tiene anche sotto controllo e pedina i sospetti. Come "protesi" esterna del capo fa molto altro, svolgendo quindi le funzioni di "gambe" e "occhi", "orecchie" e "naso" del suo principale.
Un altro personaggio abituale, ma che, pur indispensabile, appare poco è il giardiniere Theodore,   che con Wolfe si occupa della cura delle orchidee. Anche lui vive   nella casa di arenaria.


Collaboratori occasionali, quando Archie ha bisogno d'aiuto, sono gli investigatori Saul Panzer, Fred Durkin e Orrie Cather. L'ispettore Cramer  è invece il poliziotto, un po' ottuso come da canone, che si scontra spesso con il protagonismo di Nero.

 

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