Il film noir
Per gli oscuri
sentieri dell’anima
(05)
Un classico, esempio di stile
E'
il momento di fare il punto. Una pietra miliare del cinema noir, anche se poco
ricordato rispetto al altri capolavori, è Out of the Past (Le catene
della colpa). Il film è del 1947,
diretto da Jacques Tourneur, francese nato a Bergerac ma vissuto in America fin
dall'infanzia e americano a tutti gli
effetti dal 1919. Ritengo sia uno dei migliori esempi di film noir per la trama
articolata e il chiaroscuro delle immagini. Mi sarebbe piaciuto lo avesse
girato in Francia in quegli anni, ma non si può avere tutto dal noir!
Ci
offre in compenso un cinico detective privato come sofferto protagonista e una "femme fatale", la dark lady
come sua subdola antagonista (sono le icone
del noir Robert Mitchum
and Jane Greer). La trama è un mosaico di molti flashbacks con voce narrante, illuminata da un
drammatico chiaroscuro con
luce radente.
Un
classico del film noir, così cupo e fatalista che persino le scene girate alla
luce dello sfavillante sole di Acapulco o nella luminosa provincia americana
sembrano incubi sovraesposti.
Tre fasi storiche
L'evoluzione
del cinema noir passa attraverso tre fasi storiche.
I.
Periodo bellico (1940-1945) caratterizzata dal detective privato che
indaga da solo. Un “lone wolf” cinico
e tenace.
Il
film più rappresentativo di questo periodo è The Glass Key. Non a caso sarà
l'ispiratore di Per un pugno di dollari. Ed Beaumont, il protagonista, convinto dell'innocenza di un amico, inizia a indagare e, anche se da solo, non
desiste. Troverà molti ostacoli lungo il cammino, ma la sua dedizione all'amico
e la sua tenacia saranno premiate.
II. Realismo postbellico (1945-1950) caratterizzata da
trame con rapine, crimini di strada e
corruzione politica. L'aspetto sociale è in primo piano.
Chiamate nord 777 è il film a cui si può far
riferimento per questa fase. Chi indaga (James Stewart: essenziale ed efficace
come sempre epiù di sempre)) inizia subito a incontrare una forte resistenza da
parte delle forze di polizia e dell'ufficio del Procuratore dello Stato. Non
vogliono che venga messa in dubbio la sentenza già emessa.
Di lì a poco subentrano anche le pressioni politiche
dalla capitale, dove i politici vogliono silenziare una storia che potrebbe
diventare per loro imbarazzante.
III. Degrado morale ed etico: disinteresse per l’onore pubblico, per gli ideali
eroici, per l’integrità personale (1950-1958). Si nota la prevalenza di un agire psicotico, motivazioni da bieca avidità
e impulsi suicidi.
Ascensore
per il patibolo (Ascenseur pour
l'échafaud) del 1957, diretto da Louis Malle, suggella questo
tormentato periodo.
Malle trasferisce
le atmosfere nere delle metropoli americane a Parigi, una Ville Lumiere scura, notturma e grigia di giorno. Una Parigi, cupa, misteriosa, amorale, fuori
dagli schemi e dalle cartoline; perciò indimenticabile. Le tinte sono forti, i
caratteri psicologici virano al disperato passando per il beffardo (una gogna intrisa di umana pietas), che
contribuisce a coinvolgere lo spettatore in un giudizio senza appello sui colpevoli.
La fine.
Il colore, la TV ... la TV a colori.
Già
al cinema il bianco e nero, come nella fotografia, era diventato da cinema d'essai, per pochi nostalgici appassionati.
Purtroppo anche in tv, con l'arrivo del colore non vengono più trasmessi i film
noir. Inizia un periodo "colorato" lungo più di venti anni e un'intera
generazione perde questa conoscenza.
(5-segue)
(5-segue)







Nessun commento:
Posta un commento