venerdì 7 agosto 2015

Giallo Italiano (1-2)


Giallo italiano
1970-2000
(1-2)



Nel 1972 la premiata ditta (non dimentichiamo il loro preclaro impegno nella fantascienza!) Fruttero&Lucentini pubblica La donna della domenica.





Il romanzo è ambientato a Torino, ma è meno metropolitano di quanto ci si aspetti. Narra dell'indagine del commissario Santamaria sull'omicidio dell'architetto Garrone, personaggio che conduce una vita di squallidi espedienti a margine della Torino "bene". L'architetto viene trovato ucciso nel suo pied-à-terrecon il cranio sfondato da un fallo di pietra. Il successo, anche per merito del passaparola positivo, è subito da record.


 



Nel 1974 viene pubblicato Fiori alla memoria di Loriano Macchiavelli. E' la prima indagine di Antonio Sarti. A Pieve del Pino, un paese dell'Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato dei fascisti? Dell'indagine viene incaricato Antonio Sarti, sergente della questura bolognese. Subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla destra. E lì vicino viene trovato il cadavere di un giovane del paese.  Macchiavelli continuerà e sarà uno degli autori più prolifici del decennio successivo. Sarti Antonio andrà in TV, ma solo nel 1981, con l'interpretazione di Gianni Cavina ci sarà il successo. Anche nei fumetti sarà disegnato da vari pennarelli.

 

Nel 1975 esce il film tratto dal romanzo di F&L. Cast stellare: Mastroianni, Bisset e Trintignant. Musiche di Ennio Morricone. regia di Comencini. Nonostante questo qualcosa sfugge di mano al regista (l'ironia sottile) e si calca troppo la mano sul priapismo dell'arma del delitto e su altri aspetti marginali che tolgono tensione e ritmo. Il romanzo era molto migliore.


 


Nel 1978, quatto, quatto, arriva Camilleri! Antonio Lalli, piccolo editore di Poggibonsi, pubblica Il corso delle cose. La vicenda si svolge in un paese della Sicilia, negli anni cinquanta. Nel giro di pochi giorni di settembre due avvenimenti scuotono la tranquillità del paesino, il ritrovamento di un cadavere e l'attentato ai danni di don Vito, onesto e tranquillo lavoratore, contro cui vengono sparati due colpi di pistola a chiaro titolo di avvertimento. ...

 


Nel 1979 la RAI, dove Camilleri lavorava come sceneggiatore, ne produce la fiction col titolo La mano sugli occhi. Non è un capolavoro e non fa storia sulla produzione  RAI, ma è importante per Camilleri:  a questo punto la Sellerio si accorge di avere un autore interessante che abita alla porta accanto!



Lo stesso anno F&L ci riprovano con A che punto è la notte. Gli autori incupiscono Torino (l'auto è in crisi) e anche il romanzo  non ha nessun tocco ironico. E' un thriller un po' misteriosofico, la trama in breve. La chiesa di Santa Liberata a Torino è illuminata unicamente da candele e in una notte distorta e duratura si muovono i suoi abitanti: il parroco Don Alfonso Pezza, l' Ingegnere della FIAT Vicini, la signorina Caldani professoressa d'inglese, il sagrestano Priotti con i due fratelli Bortolon. In un freddo venerdì di febbraio con la chiesa gremita, il Pezza è ucciso da una bomba nel momento finale della sua predica ...



1980, Umberto Eco cala l'asso di briscola. Il nome della rosa stupisce, incanta, affascina ed è anche oggetto di discussioni, tavole rotonde e dibattiti. Intanto se ne vendono milioni (30 ad oggi) di copie in tutto il mondo (40 lingue!)! E' la rinascita del giallo storico italiano. Da questo momento crescerà in un ricco filone autonomo.

 
Per finire la sintesi di questo primo decennio, che già avevo pubblicato nell'annuncio della serie. Per non farla diventare troppo complicata e pallosa ho limitato gli eventi a quelli che ritengo fondamentali a illustrare il periodo.
(1-2 segue)
 

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