Giallo italiano
1970-2000
(1-2)
Nel 1972 la premiata ditta (non dimentichiamo il loro preclaro
impegno nella fantascienza!) Fruttero&Lucentini pubblica La
donna della domenica.
Il romanzo è
ambientato a Torino, ma è meno metropolitano di quanto ci si aspetti. Narra dell'indagine del commissario Santamaria
sull'omicidio dell'architetto Garrone,
personaggio che conduce una vita di squallidi espedienti a margine della Torino
"bene". L'architetto viene trovato ucciso nel suo pied-à-terrecon
il cranio sfondato da un fallo di pietra. Il successo, anche per merito del
passaparola positivo, è subito da record.

Nel 1974 viene pubblicato Fiori alla memoria di
Loriano Macchiavelli. E' la prima indagine di Antonio Sarti. A Pieve del Pino, un paese
dell'Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti
partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato dei
fascisti? Dell'indagine viene incaricato Antonio Sarti, sergente della questura
bolognese. Subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul
monumento appare una scritta inneggiante alla destra. E lì vicino viene trovato
il cadavere di un giovane del paese.
Macchiavelli continuerà e sarà uno degli autori più prolifici del
decennio successivo. Sarti Antonio andrà in TV, ma solo nel 1981, con
l'interpretazione di Gianni Cavina ci sarà il successo. Anche nei fumetti sarà
disegnato da vari pennarelli.

Nel 1975 esce il film tratto dal romanzo di F&L.
Cast stellare: Mastroianni, Bisset e Trintignant. Musiche di Ennio Morricone.
regia di Comencini. Nonostante questo qualcosa sfugge di mano al regista
(l'ironia sottile) e si calca troppo la mano sul priapismo dell'arma del
delitto e su altri aspetti marginali che tolgono tensione e ritmo. Il romanzo
era molto migliore.

Nel 1978, quatto, quatto, arriva Camilleri! Antonio
Lalli, piccolo editore di Poggibonsi, pubblica Il corso delle cose. La vicenda si svolge in un paese
della Sicilia, negli anni cinquanta. Nel
giro di pochi giorni di settembre due avvenimenti scuotono la tranquillità del
paesino, il ritrovamento di un cadavere e l'attentato ai danni di don Vito,
onesto e tranquillo lavoratore, contro cui vengono sparati due colpi di pistola
a chiaro titolo di avvertimento. ...

Nel 1979 la RAI, dove Camilleri lavorava come
sceneggiatore, ne produce la fiction col titolo La mano sugli occhi. Non è
un capolavoro e non fa storia sulla produzione RAI, ma è importante per
Camilleri: a questo punto la Sellerio si accorge di avere un autore
interessante che abita alla porta accanto!
Lo stesso anno F&L ci riprovano con A che
punto è la notte. Gli autori incupiscono Torino (l'auto è in crisi) e
anche il romanzo non ha nessun tocco
ironico. E' un thriller un po' misteriosofico, la trama in breve. La chiesa di Santa Liberata a Torino
è illuminata unicamente da candele e in una notte distorta e duratura si
muovono i suoi abitanti: il parroco Don Alfonso Pezza, l' Ingegnere della FIAT
Vicini, la signorina Caldani professoressa d'inglese, il sagrestano Priotti con
i due fratelli Bortolon. In un freddo venerdì di febbraio con la chiesa
gremita, il Pezza è ucciso da una bomba nel momento finale della sua predica
...
1980, Umberto Eco cala l'asso di briscola. Il
nome della rosa stupisce, incanta, affascina ed è anche oggetto di
discussioni, tavole rotonde e dibattiti. Intanto se ne vendono milioni (30 ad
oggi) di copie in tutto il mondo (40 lingue!)! E' la rinascita del giallo
storico italiano. Da questo momento crescerà in un ricco filone autonomo.

Per finire la sintesi di questo primo decennio, che
già avevo pubblicato nell'annuncio della serie. Per non farla diventare troppo
complicata e pallosa ho limitato gli eventi a quelli che ritengo fondamentali a
illustrare il periodo.
(1-2 segue) 



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