Giallo italiano
1970-2000
(1-3)
Secondo decennio: gli anni amari di Sarti
Antonio
Il sergente, poliziotto, Sarti Antonio
(lascio il nome nella sequenza burocratica anni '70, felicemente creata e pallosamente reiterata dall'autore) ormai domina la scena. Cosi
spiega Loriano Macchiavelli in un'intervista: "Dal 1974 aveva
viaggiato nelle pagine di chissà quanti romanzi e racconti, si era guadagnato
la simpatia e la stima (o solo la comprensione?) di tantissimi lettori in
Italia e fuori, molti dei quali sono convinti di averlo incontrato per strada
almeno una volta. Nelle università era entrato nelle tesi di laurea e nelle
scuole medie si era fatto un sacco di amici. Insomma, le cose gli andavano
bene..." Ma
chi è il cosidetto sergente Sarti? Un poliziotto un po' casinista, che
come dice l'autore, tende a complicare le cose semplici. Credo che solo
le sottovaluti all'inizio e il delitto, quasi mai è semplice. Ma
torneremo
sull'argomento alla fine del decennio. Sono anni di transizione, il
successo di Macchiavelli non deve ingannare, in realtà il genere trova
difficoltà ad
affermarsi e quelli che ci provano, ancorché famosi, fanno solo
sveltine!
Vediamo intanto cosa capita al povero
sergente nel 1981 in Caccia tragica (approdata ache su Il giallo Mondadori). Quando
Raimondi Cesare, ispettore capo della Questura di Bologna, comincia dicendo:
"Sarti Antonio è uno dei nostri più validi collaboratori, un poliziotto
del quale ho la massima fiducia e stima".
Sarti Antonio, sergente, sa che il seguito della storia sarà una fregatura. Infatti si impantana nella speculazione edilizia, è costretto a vagare nel freddo e nell'umidità delle stupende Valli di Comacchio alla ricerca dell'assassino della donna che doveva proteggere e che gli hanno ammazzato proprio sotto il naso mentre era nascosto, in agguato, nelle botti immerse nell'acqua delle valli...
Sarti Antonio, sergente, sa che il seguito della storia sarà una fregatura. Infatti si impantana nella speculazione edilizia, è costretto a vagare nel freddo e nell'umidità delle stupende Valli di Comacchio alla ricerca dell'assassino della donna che doveva proteggere e che gli hanno ammazzato proprio sotto il naso mentre era nascosto, in agguato, nelle botti immerse nell'acqua delle valli...
Anno dopo anno Macchiavelli conferma la sua
vena, altri invece (eppure era una "premiata ditta"!) ci deludono.
La premiata ditta
F&L ci prova nel 1983 con un "quasi giallo" gotico: Il
palio delle contrade morte. la trama: I coniugi Maggioni, il cui
rapporto matrimoniale è logorato, dopo una grandinata, si ritrovano in una villa nobiliare nei dintorni di Siena. Saranno testimoni dell'omicidio di un fantino del Palio. Nei giorni successivi altri validi
fantini, che erano stati invitati nella medesima villa, muoiono assassinati. La
polizia brancola nel buio, ma a poco a poco la verità soprannaturale si rivela
ai protagonisti: i fantini sono stati assassinati affinché possano partecipare
al Palio insieme alle altre, come fantasmi ... Evito di fare commenti,
dico solo che, secondo i miei gusti, lo considero l'unico flop dei due.
Mentre Sarti Antonio continua a compiere le
sue gesta, altri autori si cimentano col genere. Prove "una tantum"
però. Come Antonio Tabucchi con Il filo dell'orizzonte, siamo nel
1986. Cosa accade: Spino
lavora all’obitorio di un vecchio ospedale del centro storico. Un giorno decide
di indagare sull’identità del cadavere di un giovane sconosciuto morto in un
conflitto a fuoco con la polizia. Questa ricerca dell’altro, che poi è una
ricerca di se stesso, assorbe tutte le sue energie. Di indizio in indizio,
Spino riesce a fissare un incontro grazie al quale dovrebbe ottenere le
informazioni che gli mancano per ricomporre il puzzle. Ma all’appuntamento, di
notte, al porto, non si presenterà nessuno ... Almeno così, "Sostiene Pereira" ...
Sempre nel 1986, a turbare i lettori, a
deliziare i cinefili e a rilanciare il
genere ci pensa Jean Jacques Annaud. Esce il film omonimo de Il
nome della rosa. Il film viene, ma solo all'inizio, accolto con
freddezza. Poi, tagliato il cordone ombelicale col romanzo, si afferma con
notevole successo. Siamo appena a metà del decennio: occorre un altra puntata.
(1-3 segue)
(1-3 segue)






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